Carme VII


il bacio klimt

Il Bacio by Gustav Klimt

Tu chiedi, Lesbia,
quanti siano
i baci
che possano saziarmi:
quanti granelli
d’arena
posano a Cirene ricca di silfio,
tra l’infuocato oracolo
di Giove
e l’urna sacra
di Batto
venerabile,
o quanti innumeri astri vegliano
i nostri amori
furtivi
mentre tace la notte;
solo così
Catullo
pazzo d’amore
sarà sazio,
se tu lo bacerai con tanti baci
che i curiosi
non possano
contarli.
Né gettare il malocchio
i maldicenti.

Carme VII by Gaio Valerio Catullo

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9 pensieri su “Carme VII

  1. Adoro Catullo e la sua spregiudicatezza! Il mio ex mi rubava il testo con la traduzione a fronte, curato dal mio docente di letteratura latina 2, io amavo le sonorità che purtroppo nella traduzione di perdono! Carpe diem!

  2. Sono d’accordo, le poesie ricevono ulteriore fascino e bellezza anche proprio dalla sonorità dei versi in latino.
    Bellissima l’espressione oraziana Carpe Diem, anche se non la condivido completamente. Catullo decantava molto la passione e la fugacità del piacere, mi hanno sempre affascinato i suoi componimenti.
    Al liceo, avevo un rapporto di odio ed amore con il latino: odiavo le versioni, amavo la letteratura! 🙂

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