Pure ‘e pullece tenen ‘a tosse!!!!


“Pure ‘e pulluce tenen ‘a tosse” (“Anche le pulci hanno la tosse”) è una famosa espressione napoletana rivolta a persone che non hanno voce in capitolo.

Perchè il titolo di questo articolo? Mercoledì sera 16 Maggio, ascoltando il telegiornale, sono rimasta a bocca aperta per la notizia che a Padova le prostitute hanno manifestato contro i provvedimenti presi dal sindaco Zanonato nei loro riguardi e di quelli dei loro clienti. Questo “pazzo” si è permesso di, facendo riferimento alle nostre leggi e ad un’ordinanza di nove anni fa, multare per intralcio alla circolazione automobilistica i clienti delle prostitute e quelle prostitute “poco” vestite (molte di loro in realtà sono quasi nude).

Il corteo, composto da 70 persone tra prostitute, trans e lucciole varie, ha sfilato dalla stazione a palazzo Moroni appoggiati dai no-global (ma che c’entreranno mai!?), un numero straordinario di giornalisti (sembra che il rapporto giornalista-prostituta sia stato addirittura di 20 a 1 O_O) ed una folla di donne, bambini e negozianti che curiosi guardavano lo strambo corteo e si chiedevano anche “se fosse stato uno sciopero di giornalisti” (tra gli altri anche provenienti dalla Svizzera e dalla Polonia)!!!! Le lucciole, inoltre, sembra che si siano organizzate per contrastare l'”iniziativa” del sindaco indossando un bollino rosa, tale bollino portato dalla prostituta indicherebbe al cliente che in caso di multa avrà una prestazione gratuita.

Ora, io non sono una bigotta e/o una ben pensante, ma sinceramente è proprio il caso di dire “l’Italia è una barzelletta vivente”. Poichè, per quanto possa sollecitare un sorriso o sdegno o qualunque cosa proviate con questa notizia, vengono sollevate numerose problematiche:

  • per prima cosa, trovare un posto sicuro dove le prostitute e i trans per scelta possano fare quello che più desiderano del loro corpo. Le portavoci del corteo hanno dichiarato che preferiscono la strada poichè per loro è più sicuro, visto che in casa, sarebbero sole e quindi soggette a violenze e rapine mentre sul marciapiede si proteggono l’una con l’altra. Ma io mi domando a questo punto, perchè non riaprire le case chiuse!? se proprio vogliono vendere il proprio corpo è anche giusto che lo facciano senza dar fastidio al prossimo ed in condizioni migliori per loro stesse, i loro clienti e per tutte le persone che si vedono costrette a non poter frequentare determinate zone della propria città.
  • altro problema: la multa per violazione di pubblico pudore o cosa simile. La risposta (assurda) della portavoce del corteo è stata “Ci sono ragazze giovani che si drogano e poi vanno a prostituirsi mezze nude. Ma siamo noi le prime a dire di rivestirsi.” cosa!? ma chi di voi crede ad una assurdità del genere!? non sto dicendo che tutte le prostitute sono delle disgraziate, senza dignità o cose simili, ma assolutamente dubito che vi sia anche solo una di loro che si preoccupa di far rivestire una “collega” mentre loro stesse sono impegnate in altro.
  • altra affermazione di una delle portavoci: “Ci danno una multa sapendo che per pagarla saremo costrette a vendere nuovamente il nostro corpo. E’ sfruttamento della prostituzione legalizzato per arricchire il Comune”. Avete capito un pò? Cattivo comune che che vuole (una volta tanto) far rispettare la legge.
  • e ancora: “Questa ordinanza non è altro che un modo per distogliere l’attenzione dei padovani dai veri problemi della città: un tram che non funziona e lo spaccio che è sempre più diffuso. Ma queste soluzioni non servono: la Ztl al Pescarotto ha fatto sì che al posto delle prostitute adesso ci siano gli spacciatori. Guarda caso la stessa cosa è accaduta qualche anno fa in via Anelli. E a proposito: quelli che si fermano in macchina ad acquistare droga non intralciano il traffico?” Affermazione piena di indignazione, da una parte corretta perchè ovviamente la lotta non deve essere fatta solo contro le prostitute ma anche contro gli spacciatori e altre illegalità…ma del resto da qualche parte si deve pur iniziare! E mi sembra molto infantile dire perchè “a noi si e a loro no!?”.
  • infine, l’affermazione più assurda è stata quella in risposta alla domanda di un giornalista a proposito dello sfruttamento: “Noi lo facciamo liberamente, senza sfruttatori. Ed anche la maggior parte delle ragazze dell’est, secondo noi, è libera. Il problema è che sono irregolari: quest’ordinanza colpirà solo noi che abbiamo i documenti”. Sono sicura che le 70 persone che hanno manifestato abbiano i documenti validi per restare in Italia e che fanno il mestiere più antico del mondo di propria scelta. Ma è un’affermazione al quanto azzardata, visto che la prostituzione, lo sfruttamento e le violenze su donne e uomini, di qualunque età e razza, è una delle piaghe peggiori e più diffuse al mondo. Infatti, secondo un’indagine della commissione Affari sociali della Camera del 2003 le prostitute in Italia sarebbero dalle 50mila alle 70mila. Almeno 25mila sarebbero immigrate, 2mila minorenni e più di 2mila le donne e le ragazze ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. Il 65% delle prostitute lavora in strada, il 29,1% in albergo il resto in case private. Il 94,2% delle prostitute sarebbero donne, il 5% da transessuali e lo 0,8% da travestiti. L’indagine, non calcola il numero di prostituti maschi o escort. (fonte: wikipedia) E soprattutto è del 2003, con l’aumentare dell’immigrazione avuta in questi anni sono aumentate anche le percentuali.
  • Quindi, ecco perchè ho scelto tale titolo. La libertà di parola è dovuta, ma è giusto anche in questo caso!? come si può pretendere diritti se non si vuole neanche rispettare i doveri!? Le prostitute non pagano le tasse (almeno da quanto ho sentito in una vecchia sentenza, per la quale tale mestiere è solo un degradare e mortificare il proprio corpo e pertanto non da considerarsi un lavoro) eppure guadagnano tantissimo; la maggior parte di loro (fonti numerosissime interviste e servizi mostrati in televisione) non indossano i preservativi sotto richiesta e pagamenti extra da parte dei clienti, favorendo in questo modo lo sviluppo ed il contagio di malattie anche mortali; sono soggette a papponi, picchiate e violentate e molti di loro sono minorenni. Eppure lo stato permette loro di manifestare e i media le trattano come se fossero delle stars….bah!? O_O
    Riaprite le case chiuse, così ci saranno maggiori controlli, pagheranno le tasse, non daranno fastidio a nessuno e realmente ci saranno persone che liberamente si prostituiscono.

    fonte: panorama; espresso local 08/05; espresso local del 17/05

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    3 pensieri su “Pure ‘e pullece tenen ‘a tosse!!!!

    1. Sono d’accordo con la riapertura delle case chiuse…tutela per le prostitute e rispetto verso coloro che si trovano a passare nei luoghi dove esercitano e sono costretti a vedere spettacoli non sempre piacevoli. Tanto orami il fenomeno esiste e non è marginale, meglio cercare di “controllarlo” quindi.

    2. Non c’è che fare…Piero Chiara ha interpretato in ogni suo romanzo con massimo splendore il provincialismo a cui siamo cromosomicamente condannati.Ma come è sempre la realtà sovente da dei numeri alla finzione.Un evento che poteva essere inusuale e per questo degno di attenzione,si trasforma in una sorta di protesta ibrida fra il serioso ed il paesano con effetti boccacceschi:bollino rosa: per chi è multato prestazione gratis!Hai voglia degli ingorghi di traffico che ci saranno adesso!Degno più che mai di ogni Italiota che si rispetti…

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