Razza immonda


Nel Luna park dell’Idroscalo, alle porte di Milano, e direttamente da Las Vegas, vi è una nuova attrazione: con solo un euro è possibile veder un uomo morire.
L’evoluzione tecnologica corrisponde all’evoluzione della specie? Quando si paga per vedere una simulazione realistica dell’assassinio di un uomo su sedia elettrica, una città può definirsi realmente evoluta o superiore ad altre? Quando la morte inizia a far ridere, di che razza sarà il loro cuore? Quando la vita perde di significato non sarebbe meglio un’estinzione?
Siamo una razza immonda. Io dico NO alla pena di morte!!!! Non è un gioco!

Fonte: repubblica

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19 pensieri su “Razza immonda

  1. Con tutto che è finto, mi fa venire i brividi.

    Cmq vorrei sottolineare una cosa che tu e gli altri inumani che frequento mi contestano sempre: è la stessa cosa nei film horror/splatter, dove si trucidano persone. E voi li guardate per diletto.

  2. A me non piacciono gli splatter, i film horror si.
    E sono decisamente differenti come generi.
    Inoltre, credo che sia differente vedere un film nel quale muore un tizio in un qualsiasi modo rispetto ad azionare un gioco solo per vedere morir un uomo.
    I film horror mi piacciono per la tensione, la suspense che creano, non certo per il sangue che scorre. E in genere nei film belli del genere ne vedi veramente poco.
    Ma ovviamente è il mio modo di vedere, sono i miei gusti.

  3. Concordo pienamente con alhandra. Ho letto oggi la notizia e sono rimasto inorridito dal fatto che la gente RIDA a vedere la simulazione di una morte trucida.
    Quella dei film è FINZIONE, sono scene tratte dalla fantasia e comunque si tratta di arte, splatter o horror che sia! Le scene di morte nei film sono i clou, servono a completare un’opera che altrimenti risulterebbe scialba! E poi, si sono mai visti cortometraggi di sole torture? E la gente li guarda per ridere? E se una persona ride davanti al video di un’esecuzione capitale come la etichetti? Nella norma?
    Perché non comprare una giostra che simula i comportamenti pedofili, magari dei preti, e non ci ridiamo tutti su? O dai, una giostra che simula la strage d’Erba! Sai che matte risate!
    Per inciso, non mi sembra affatto di minimizzare con una reductio ab absurdum, sto solo esponendo la mia visione delle cose!
    Quindi no, non ci scherzerei troppo sapendo che ci sono paesi in cui quella è considerata una pratica normale e noi la sminuiamo così. La gente ci muore davvero. MUORE. SOFFRENDO.
    PS: scusate i toni accesi, ma ci sono atteggiamenti che mi fanno imbestialire e non riesco a darmi un contegno! Se la mia opinione è troppo spinta libera di cestinarla, non voglio scatenare flame!

  4. Pingback: Abolita la sedia elettrica (a Milano) ( Società Spettacolo ) - Il blog di Marcello Saponaro

  5. tranquillo pierpytom, in questo blog la censura è prevista per altre (veramente gravi) motivazioni.
    devo dirti però che in parte sono d’accordo con nemo. non apprezzo e non comprendo gli splatter. Per me, non ha senso guardare un film nel quale ci sia solo sangue, penso che sia un gusto piuttosto orrido quasi alla stessa stregua di questa “attrazione”.

  6. Quelli son gusti, se è per questo io non guardo nemmeno gli horror! ^_^’
    Il mondo è bello perché è vario, ed ovvio che cose che piacciono a me possono non piacere ad altri! Splatter è un genere di dubbio gusto, mentre giocare così sulla sedia elettrica è esagerazione! Ma la mia posizione penso comunque sia chiara!

  7. @pierpytom: ho sentito il rumore degli specchi graffiati fino a qui.

    Nei film è finzione? Pure la sedia è finzione, mica è vero il tizio.

    Nei film è immaginazione? Pure la dinamica del tizio finto sulla sedia a Milano è frutto dell’immaginazione.

    Nei film sono scene clou? Certo, scene clou di uno spettacolo altrettanto aberrante, che non capisco la gente che sfizio ci trova a guardare cose così invece che andarsi a divertire sul serio. Anche quella a Milano è una scena clou. La scena cloud del film “Società globale in declino. Italia prima in classifica”.

    Etc. etc.

    Non mi venire a raccontar balle solo perché magari ti piacciono certi film e il tuo io interiore è in lotta con la tua ragione. Stai discutendo con te stesso, non con me.

    Per inciso: non ci ho scherzato su, né tantomeno sono favorevole. Mi pare soltanto incoerente ed ipocrita da parte di chi guarda certi film per diletto dare addosso a questo spettacolo. Bigotto, come bigotta è la reazione dei media e dell’opinione pubblica, perché bigotto è l’italiano medio.

  8. @nemo: seguo il tuo blog da parecchio (nonostante non abbia mai lasciato commenti) e ti apprezzo molto come blogger, ma in quest’opinione le nostre idee pare siano agli antipodi.
    Se vuoi darmi del bigotto libero di farlo, non mi sforzo di piacere né di compiacere, libero anche di pensare che sia in lotta con la mia ragione, ma comunque il fatto di andare a vedere un tizio che crepa sulla sedia elettrica mi sembra da deviati. Non starò a discutere sul perché o meno guardare film horror, ma il parallelismo non mi è troppo chiaro (anche perché non si ride durante le scene truculente).
    Ripeto: perché non ridere anche sulla gente che muore di fame? Mettiamo un bel bimbo scheletrico che esala i suoi ultimi istanti di vita e facciamoci delle fotografie!
    Non prenderla come una provocazione nei tuoi confronti, non vuole assolutamente esserlo, ma io ho questa mia idea, che vedere solo (sottolineo solo) l’agonia di una persona che soffre e poi riderci su sia da disturbati (e non paragonabile ad un horror/splatter); tu invece hai la tua, ovvero che è solamente l’ennesima dimostrazione di una società in declino e ci sia poco di cui stupirsi.
    PS: comunque non mi riferivo a te con il “scherzarci su”, mi riferisco alla gente che va a guardare lo spettacolo e ride. L’unica critica che ho mosso nei tuoi confronti è il paragone tra film horror e la giostra, il resto è tutto indirizzato verso chi non ascolta.

  9. @pierpytom: Tolto il parallelismo, pare che siamo pure d’accordo, fermo restando che per me il parallelismo resta valido. Leggendo meglio ho visto pure che tu gli horror non li guardi, quindi volendo ho anche mosso accuse ingiuste.

    Resta comunque, per me, che chi si diletta nella visione di certi film non è molto dissimile da chi si diverte davanti a quel pupazzo sulla sedia elettrica.

    Per te è da disturbati ridere davanti a quel pupazzo. E ci sta tutta, per me. Solo che, a differenza tua, io estendo l’appellativo di “disturbati” a chi trova bello un film tipo Saw IV (e io che conosco Detro mi sento di dire che un minimo disturbato lo è sul serio, senza offesa ;)). Non ci sta niente di bello in un tal film. Tutta la presunta (e non messa in discussione) maestria di chi ha ideato trama e storia svanisce in un sol colpo davanti al fatto che tale maestria dà luogo a una serie di scene disumane. Scene che, IMHO, se una persona è normale, ti devono soltanto far rivoltare lo stomaco e pertanto portarti a *non* vedere il film. E invece la folta schiera di amanti del genere mi lascia alquanto interdetto. Che poi quelle scene siano finte è relativo: è il gesto che conta, se mi permettete di allargare il senso di questa affermazione.

  10. @detro: la censura è prevista in caso di offese pesanti, per razzismo et similia…. è pubblico, ma un pò di rispetto ci vuole 🙂

    @nemo: e vorrà dire che sono tutte queste cose! 😉

  11. @nemo: il problema dei blog è che molte liti che si potrebbero risolvere tranquillamente con una birra in un pub o un caffé al bar tendono ad ingigantirsi perché le parole spesso mancano di espressività! ^_^

    Detto questo: buona giornata a tutti, ho i miei libri che ancora non mi danno tregua! ^_^

  12. Le polemiche su questa cosa mi sembrano del tutto esagerate. Come sempre in italia ci soffermiamo sulle cazzate: ora lorsignori magistrati vogliono addirittura procedere contro il giostraio!!!

    E’ reato rappresentare la morte di una persona? No. Altrimenti i teatri andrebbero svuotati.

    Si trova indegno il fatto che si possa avere tale simulazione pagando un euro in un lunapark? io trovo piu’ indegno poter guardare GRATIS i tronisti che sbagliano i congiuntivi in tv.

    Che facciamo? In galera anche loro?

    Mah.

  13. @demonio: ben ritrovato da queste parti!
    noooo un procedimento legale contro il giostraio!? questa mi sembra una assurdità!
    concordo sull’oscenità di programmi televisivi, in particolare i reality, ma non per me non sono paragonabili al ridere guardando una tale simulazione.

    @detro: no, che schifiiiooo gli splatter. film inutili 😛
    cmq, concordo con nemo….. sei uno piiisicopatico!!!! 😆

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