Storia di un bug


Forse per molti sarà una storiella nota e arcinota, ma a me non lo era fino a poco fa.

bug

Nella storia dell’informatica sono numerose le associazioni tra termini tecnici ed oggetti, animali, nate per il puro piacere del creatore, perchè beh, si sa, gli informatici non stanno bene!
Oggi, parliamo non dell’esatta nascita del termine “bug inteso come “baco”, “buco”, errore nella scrittura di un software che porta ad un funzionamento errato o diverso da quello previsto, ma ad un evento che si potrebbe dire essere una perfetto casualità.
Il 9 settembre 1947, il tenente Hopper ed il suo gruppo stavano cercando la causa del malfunzionamento di un computer Mark II quando, con stupore, si accorsero che una falena si era incastrata tra i circuiti. Dopo aver rimosso l’insetto (alle ore 15.45), il tenente incollò la falena rimossa sul registro del computer e annotò: «1545. Relay #70 Panel F (moth) in relay. First actual case of bug being found» (“Primo caso di bug trovato”). Questo registro è conservato presso lo Smithsonian National Museum of American History.
In realtà, il termine tecnico bug era stato già usato in una lettera di Thomas Edison nel 1878… ma LOL

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12 pensieri su “Storia di un bug

  1. Tra l’altro la traduzione non torna (primo caso di *bug*) poiché ai tempi l’accezione di bug era appunto quella nostra di insetto e non quella di difetto/imperfezione/malfunzionamento/errore.

    Quindi in realtà è “primo caso di insetto”.

  2. @cirrosi: almeno non sono l’unica che non la conosceva! 😉

    @chica: che tristezza quest’uomo!!! hai fatto bene a mandarlo a vacagher!!! ehehe

    @nemo: no, nemo. come ho scritto, sembra che nel 1878 Edison abbia parlato di bug come termine tecnico, quindi, la traduzione “primo caso di insetto” non è corretta. si tratta semplicemente di un gioco, di una coincidenza che è stata sfruttata per riderci su.

    @lattecaglioesale: hmm.. ma io non sono un bug. direi più una leggera interferenza nel segnale… sono rumore!!! 😛
    LOL

  3. @alha: sì ma visto che hanno trovato un “bug vero”, la traduzione cmq non è corretta, perché non viene fuori il gioco di parole, se davvero esiste (cosa che dubito).

  4. @nemo: non sono d’accordo. Perchè bug significa insetto, la falena è un insetto quindi il riferimento ironico per me c’è. Per l’esistenza, io nn l’ho scoperto su wiki, ma tra gli appunti di ingegneria del sw. Poi, ovviamente nn si sa! 😉

  5. 1. il “se davvero esiste” era riferito al gioco di parole. Ad ogni modo, riflettendo ora sul fatto che “bug” vuol dire pure “fastidio, problema”, credo che il gioco di parole ci stesse tutto, ma non certo perché sapevano che Edison avesse usato tecnicamente la parola. Semplicemente perché in inglese bug vuol dire già “problema”, in senso più ampio, ma già significa quello.

    2. Il gioco di parole si fa con un doppio significato di una parola che esiste in una lingua. Ovvero, il gioco di parole con “bug” regge in inglese, in italiano no, perché bug come termine importato nella lingua italiana significa solo “errore in un programma”, mentre significa insetto come termine di lingua straniera. Pertanto, niente gioco di parole mi spiace.

    È come il libro “Universe in a nutshell”, dove in copertina c’è un universo in un guscio di noce, ma che vuol dire anche L’Universo “spiegato facile”. In Italiano l’hanno tradotto “L’universo in un guscio di noce”, e ovviamente il doppio senso non c’è più.

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