Pillole di saggezza: 8 Marzo


pillole di saggezza

A prop del numero delle donne presentate nella lista di Berlusconi:

Berlusconi: “Le donne non sono il 50% perchè l’Italia non è pronta!
MenteErranteCheAscoltava: “Democrazia … Parità dei sessi … Uguaglianza … Al fuoco i libri, al rogo le streghe!!!

Potrò sembrare femminista, ma il miglior modo di festeggiare la Giornata Internazionale della Donna!? E’ non festeggiare ma ricordare! mimose

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7 pensieri su “Pillole di saggezza: 8 Marzo

  1. Io credo che stare a festeggiare una festa per ricordare che dobbiamo rispettare le donne, e’ come ammettere che non lo facciamo.

    Io credo che si sia cosi’ tanto sguazzato in questo “maschilismo mascherato a femminismo”, che la non ci si e’ nemmeno curati di controllare che “quello che si cercava di ricordare” (cosa?) in realta’ e’ un falso storico (http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna#La_leggenda_della_fabbrica_Cotton).

    Io credo che bisogna solo smetterla con queste stronzate che accontentano le fighe e proteggono i piselli: semplicemente, rispettate il prossimo vostro. Non usando le differenze come arma, ma come consapevole coscienza.

    Siamo diversi. Fisicamente e Mentalmente.
    La differenza non e’ ne maschilista ne femminista.
    Quello che crea i problemi sono l’uso abusivo e strumentale che si fa di tali differenze (anzi, che si e’ fatto).

    Facit l’uommn. E facit e’femmn.

  2. @Detro:
    come prima cosa non ho detto di festeggiare.

    che la non ci si e’ nemmeno curati di controllare che “quello che si cercava di ricordare” (cosa?) in realta’ e’ un falso storico

    non so se era diretto anche a me, ma siccome l’hai scritto ovviamente risponderò!
    inziamo dicendo che:

    In realtà non esiste alcun documento storico su questa fantomatica industria Cotton e sul suo incendio.

    ed in più la leggenda potrebbe essere nata da un fatto realmente accaduto nella Triangle Shirtwaist Company di New York, dove morirono oltre 140 persone tra donne ed uomini.
    Detto questo, forse è colpa mia che non ho specificato. Ma non intendevo assolutamente ricordare quella tragedia ma tutte le tantissime donne che giorno dopo giorno vengono mutilate, sottomesse, violentate, umiliate, emarginate, uccise giorno dopo giorno in tutto il mondo. E fanno parte di condizioni di sottomissioni anche le ideologie spesso inculcate fin da piccoli che la donna deve accudire la casa e gli uomini di famiglia mentre l’uomo va a lavorare.
    “Ammettere che non lo facciamo” E’ proprio il punto del discorso. Sono contraria a quote rosa o roba simile e questo genere di post (che ho sempre trattato proprio con toni ironici) sottolinea proprio che non c’è uguaglianza e non c’è rispetto se si afferma che il paese non è pronto! Ma che significa “non è pronto”!?
    Come lo stesso, ma che significa “Facit l’uommn. E facit e’femmn.” !? Siamo persone, punto.
    So cambiare una ruota, caricare la batteria, usare il trapano e mi adopero a fare tutto ciò che serve … non faccio la donna!? Tu sai cucinare, stirare .. non fai l’uomo?
    se si hanno le capacità non c’è nessuna differenza tra uomo e donna.

  3. “…tutte le tantissime donne che giorno dopo giorno vengono mutilate, sottomesse, violentate, umiliate, emarginate, uccise giorno dopo giorno in tutto il mondo. E fanno parte di condizioni di sottomissioni anche le ideologie spesso inculcate fin da piccoli…”

    allora perche’ non lottiamo per tenere la Turchia al di fuori dell’Europa visto il modo barbaro con cui trattano le donne?

    perche’ teniamo in Italia genitori mussulmani che uccidono la figlia solo perche’ usciva con un Cristiano?

    perche’ accettiamo a casa nostra persone che possono ripudiare la moglie con 3 sms in cui c’e’ scritooa talak o come cavolo si scrive?

    meditate gente, meditate…

  4. @alhandra: appunto.
    Quello che sto cercando di dire e’ che piu’ se ne fa un evento, piu’ si parla di questa giornata come “il giorno in cui ricordare” (cosa?), piu’ non si cambiano le cose.

    Fate gli uomini e fate le donne. Questo significa, semplicemente, smettiamola di “combattere” per l’uguaglianza. Noi siamo uguali ma diversi.
    Ognuno ha le sue caratteristiche.

    Se poi si usano i limiti fisici per giustificare i limiti mentali (la donna accudiscei figli, l’uomo lavora), allora e’ lii che nasce il problema.

  5. @gandalf: Meditare.. nn c’è molto da meditare. Nel senso che nel nostro paese dovrebbero far rispettare le nostra leggi obbligatoriamente! Se non viene fatto non vuol dire che nn si debba protestare/lottare affinché venga fatto.
    Per quanto riguarda l’ammissione della Turchia in Europa, nn ne sono molto informata ma so che ci sono già molti Paesi che si sono opposti proprio per questi motivi.

    @detro: allora noi siamo uguali. veniamo trattati allo stesso modo!? no, non sempre, non ovunque, non chiunque! il punto è questo ed è fondamentale.

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