Neve : l’arte dell’inverno


cristallo di neve

Molti sanno cos’è la neve, ma quello che non è noto è come essa sia nata.

Sul monte Crostis (2.250 metri), nel Friuli-Venezia Giulia, alla fine del mese di marzo, i primi segni della primavera cominciavano già ad intravedersi. Cominciò d’un tratto a fuoriuscire un leggero vapore dalla terra, che si alzava sempre più in alto, fino ad arrivare a ricoprire i fiumi, i laghi, le pianure, i boschi e il monte Crostis. E più il tempo passava, più si faceva tutto bianco. Un bianco sempre più denso. così ogni cosa venne circondata e avvolta da quello che era ormai diventato una sorte di mare di nebbia candida. Quando dal nulla sbucò una pecora bianca, la quale attraversò il bosco e svelta come un capriolo corse sulla cresta della montagna fino su all’ultima cima, poi con un grande salto arrivò su nel cielo. Dietro di lei arrivò una seconda pecora, poi una terza, poi dieci, cinquanta e cento…
Allora sugli infiniti prati dal cielo iniziò una gara: le pecore correvano leggere una più dell’altra e gli angeli volavano loro attorno e cercavano di fermarle afferrandole per i riccioli del loro vello di lana. Ma le pecore si liberavano, lasciando tra le mani degli angeli i boccoli del loro soffice mantello. Divertito anche il vento si unì al gioco e i fiocchi di lana giravano attorno a sé stessi in una danza leggera, si alzavano su in alto e poi piano piano venivano giù. Finchè alle prime luci dell’alba la terra mostrò i monti coperti dal bianco mantello. A questa vista rise appagato persino il Sole, che si alzava sul monte Crostis. Da quel giorno, il gioco fu riprosto ogni anno.

La leggenda è un pò sciocca, ma è mirabile ciò che gli uomini possono fare con un elemento tanto leggero e delicato come la neve.
Infatti, la fantasia e l’abilità umana non ha limiti, ed ecco che nasce il Festival Internazionale di Sculture di Neve e l’International Snow Sculpture Art Expo, giunti rispettivamente alla 18esima e 20esima edizione.
Il Festival Internazionale di Sculture di Neve si volge dal 09 all’ 11 gennaio 2008 a San Candido, Val Pusteria – Alto Adige, e dal 14 al 16 gennaio 2008 a San Vigilio, Dolomiti.
Le sculture in ghiaccio, che potranno essere ammirate anche di sera grazie all’impianto d´illuminazione espressamente previsto, rimarranno al loro posto fino a quando, con l’approssimarsi della primavera, non si scioglieranno.
La forma rappresentativa è tanto semplice quanto attrattiva per gli spettatori: negli angoli più suggestivi di entrambe le località verranno approntati dei giganteschi cubi (3x3x3 m) di neve pressata e ghiacciata con acqua.

E gli scultori potranno avvalersi esclusivamente di filo spinato, seghe e palette per la costruzione.
Cliccando su qui potrete ammirare le sculture degli anni passati.

Senza denigrare l’opera dei partecipanti al Festival svolto in Italia, ecco alcune delle impressionanti sculture dell’International Snow Sculpture Art Expo svolto ad Harbin, provincia Heilongjiang, in China.

Ammirate questa scultura, intitolata Romantic Feelings, alta 35 metri e lunga 200 metri. E’ la più grande scultura del mondo.

romantic feelings snow sculpture

Ecco un particolare dell’opera sopra nominata:

particolare romantic feelings sculpture

Il famosissimo Arco di Trionfo di Parigi

arco di trionfo snow sculpture

600 scultori provenienti da 40 Stati per creare un paesaggio tematico per le Olimpiadi, chiese Russe, cattedrali Francesi, palazzi Cinesi ed un’ Acropoli di ghiaccio. Inoltre, c’è una versione di Stonehenge per celebrare le Olimpiadi nel 2012.
Tutte le opere sono state illuminate da laser e luci, creando giochi di colori sulle superfici ghiacciate. E’ stata stimato un’affluenza allo spettacolo di circa 800.000 turisti, il 90% Cinesi.
Harbin, è una cittadina nella provincia del Heilongjiang, al confine con la Siberia, è uno dei luoghi più freddi della Cina e le temperature scendono fino ai -35C, ideali per conservare le sculture di neve. In genere, il Festival inizia verso la metà di Dicembre e termina ai primi di Febbraio, ma probabilmente quest’anno si concluderà prima a causa dei ben noti cambaimenti climatici della Terra; infatti basti pensare che, lo scorso inverno, in questo luogo le temperature hanno subito un notevole innalzamento fino a toccare i 6.6C.

Potete ammirare altre sculture cliccando su qui e qui.

Fonte: artsblog, dailymail

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2 pensieri su “Neve : l’arte dell’inverno

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