Gabbia di 14 km²


lunedì 7 gennaio 2008, Quarto (Napoli)

Cronache di un ordinario pomeriggio di follia.

Follia è impiegare quasi tre ore per uscire da un paesino di 14 km² e 36.945 abitanti.
Follia è trovare come un’unica via di fuga per la libertà una strada impraticabile.
Follia è che questa sia proprio una di quelle vecchie strade in salita, dissestate, che tagliano come un canyon le montagne circondanti il Paese.
Follia è essere costretti in questo modo a dover raggirare mezza Napoli per raggiungerne il centro.
Follia è non poter tornare a casa perchè si è fatto buio, è piovuto e quell’unica via oramai non è consigliabile.
Follia è dover abbandonare la propria auto poco fuori dal tuo Paese e proseguire a piedi.
Follia è essere scesi alle 14:30 ed essere tornati a casa alle 19:30.
Follia è quando il percorso era solo di 24km in tangenziale. (tra andate e ritorno, abbondando per traffico e velocità medio-bassa, 1 ora)
Follia è ascoltare il notiziario locale e scendere di corsa alle 22:30 perchè alcune vie principali sono libere.
Follia è riconoscere il genere di manifestanti, pochissime persone da chiamare solo “manifestante”
Follia è percorrere la strada che porta all’auto abbandonata, senza degnare di uno sguardo chi ti circonda, nonostante si intravedi qualcuno che vorrebbe salutarti.
Follia è tornare finalmente a casa con l’auto intatta ed iniziare a rilassarsi.
Follia è non riuscire a ricordare l’ultima volta, se mai sia esistita, nella quale sei stata così arrabbiata.
Follia è stata la tua rabbia incalzante che ti ha fatto alzare la voce contro i manifestanti.
Follia è stata aver desiderato un fuoristrada per poter passare il blocco, tanto si sarebbero tolti tutti immediatamente.

Solo ed esclusivamente stupida follia!

Non mi soffermerò sulle cause, vi consiglio:
– di leggere il libro di Roberto Saviano,
– ascoltare il meno possibile la televisione e i politici che si passano la palla accusandosi solamente senza risolvere nulla ma di cercare notizie più affidabili,
– di pensare ed informarvi, soprattutto, prima di esprimere giudizi e/o accusare
   – solo bassolino,
   – o solo prodi,
   – o solo l’attuale consiglio comunale,
   – o solo il popolo campano, guardate anche agli interessi che in tanti anni
    hanno legato il nord Italia alla camorra napoletana, i passati governi e
   commissari regionali
– di non appoggiare questi manifestanti/rivoltosi/deliquenti, ci sono diversi e più modi per ribellarsi, per manifestare senza distruggere, senza impedire il passaggio a malati, autoambulanze, rifornimenti per le farmacie e per i supermercati e la libertà individuale. i disagi, i problemi, il malessere viene inflitto solo a cittadini inermi e nulla in più
e chi volesse un più veloce resoconto può visitare il blog del mio amico nemo. Ha parlato dell’emergenza rifiuti in molti post. troverete molto materiale, ahimè!!!(sono tra gli ultimi da lui inseriti)

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