E’ Declino?


no alla violenza sulle donne

Stamattina ho letto la notizia di una giovane donna del Ghana violentata a Pordenone da un uomo di 30 anni.
Purtroppo sembra essere “usanza comune” degli ultimi tempi, prendere quello che si vuole ad ogni costo, ma in aggiunta allo schifo e tragedia per la ventenne prima bastonata, minacciata con un coltello e poi stuprata, è che il tutto è avvenuto in pieno centro, trascinata in una zona male illuminata nei pressi del Tribunale cittadino, alle 19 di sera!

Non sono mai stata a Pordenone né tantomeno conosco gli orari di ufficio e la vita pordenonese, ma alle 19 di sera non c’era nessuno dei 50.518 abitanti distribuiti sul territorio della città per densità di 1321 abitanti/km²!? 19 di sera!? In pieno centro, a quanto dicono!?

Ironicamente e con un velo di tristezza parlando, spero che adesso gli italiani si alzino tutti insieme come hanno fatto per la donna di 47 anni, morta dopo la brutale ed ignobile aggressione di un romeno, e inizino a picchiare tutti gli uomini intorno ai 30 anni.

Una ricerca ISTAT pubblicata alla fine del 2004 attestava che ogni giorno in Italia sette donne in media subivano una violenza sessuale. I dati si riferiscono ai casi denunciati alle autorità; alcuni studi stabilirono che questi rappresentavano soltanto l’8% degli episodi effettivi di violenza sessuale. Il restante 92% delle vittime per motivi diversi (dalla vergogna o “copertura” del molestatore, soprattutto se all’interno del contesto familiare) decidevano di non denunciare la violenza subita alla polizia o ai carabinieri.
Oggigiorno, la violenza sessuale è diventato un fenomeno in costante crescita e questo mi fa rabbrividire perchè è, forse, la violenza peggiore che si possa fare ad una donna. Fanno molto meno le bastonate.

Su wikipedia si parla degli effetti di uno stupro
Dopo aver subito uno stupro, è comune per le vittime fare esperienza di emozioni intense e spesso impreviste, e possono trovare difficile convivere con il ricordo dell’evento. Le vittime possono essere state duramente traumatizzate dalla violenza e possono avere difficoltà a ritornare come prima dello stupro, con perdita di concentrazione e cambio improvviso delle abitudini alimentari e legate al sonno, per esempio. Nei mesi immediatamente successivi alla violenza questi problemi possono essere più duri e portare la vittima a non rivelare il proprio problema agli amici o alla famiglia, o cercare l’aiuto medico o della polizia, portando a situazioni di stress acuto. I sintomi sono:
* essere annebbiati o distaccati, come in un sogno, o sentire che il mondo è strano e irreale
* difficoltà a ricordare importanti parti della violenza
* rivivere la violenza attraverso ripetuti pensieri, ricordi o incubi
* rimozione di cose – luoghi, pensieri, sensazioni- che ricordino alla vittima la violenza
* ansia (difficoltà a dormire, a concentrarsi, etc)
Si parla di seconda vittimizzazione o rivittimizzazione quando gli interrogatori della polizia e del personale medico, condotti con poco tatto, costringono la persona a subire una “seconda violenza

Non ho provato questa orrenda esperienza, ma ho conosciuto chi invece si e tra i tanti chiamiamoli “effetti collaterali” si sono dimenticati di aggiungere completa mancanza di fiducia nel prossimo, convinzione di essere “sbagliata”, desiderio di morire, egoismo, problemi a relazionarsi sessualmente e sentimentalmente anche con la persona amata e continua e costante ricerca di amore. Questi variano e dipendono da donna a donna, ma cambiano mostruosamente una vita che sa essere già abbastanza difficile e dolorosa da sola.

Tutto questo è tristissimo ed una delle cause è proprio che i ragazzi di oggi hanno smesso di sognare!

Archivio di alcune notizie vecchie e nuove che fanno rabbrividire.

Fonti: libero

Annunci

7 pensieri su “E’ Declino?

  1. Più che declino è vergognoso. Vergognosa l’innegabile assenza di limiti nei confronti di chiunque giudichiamo più indifeso di noi, alla base sia di tutti i casi di stupro e percosse verso le donne, sia del nomero incredibile di omicidi nei confronti di amici e parenti..
    Ma vergognosa anche la strumentalizzazione costante di qualunque fatto di cronaca. Come il caso del rumeno, causum belli per una guerra mediatica contro la “razza” rumena in toto.

  2. Benvenuto Jodido,
    parlavo di declino riprendendo un pò un discorso fatto sul blog segnalato sotto la voce “i ragazzi hanno smesso di sognare”.
    Il declino socio-culturale, a cui mi riferivo, non dipende solo da questo accaduto, anzi forse questi atteggiamenti sono uno delle conseguenze. Mentre le strumentalizzazioni di cui, giustamente, parlavi sembrano essere sempre di più una delle cause scatenanti. Oramai in televisione nn si ascoltavo notizie ma si guardano show e più sono tragiche e maggiormente ci ricamano sopra.

  3. beh, ti stupisci? questo è il paese dove i giudici dicono che se uno stupra una che hai jeans, in realtà non è stupro, perche’ e’ difficile togliere i jeans a una donna che non vuole, per cui lei un po’ ha voluto.

    Tutto vero, purtroppo.

  4. no, ma tendo a rabbrividire ogni volta. è, ovviamente, un’assurdità questa dei jeans!

    ricordo ancora il primo caso (e mia relativa reazione) che sentii a tale proposito: ero al liceo ed era il periodo che ogni tanto indossavo i pantaloni hip-hop (ebbene si 😛 ) a vita bassa che bastava tirarli con un pò più di forza e si aprivano tutti i bottoni… avevo gli occhi da fuori per lo sgomento!

  5. La legislazione italiana certamente fa la sua parte in tal senso, ma a parer mio si tratta principalmente della conseguenza di una diffusa eliminazione del concetto di “limite”.
    Ritengo che esistano alcune “regole” che riconosciamo per semplice “determinismo socio-culturale”, come quella che ci impone di non violare a sangue freddo l’intimità di un essere più debole di noi. Quindi non penso siano le “regole” a mancare (almeno in tal senso), o i valori di riferimento, ma che si tratti del concetto di “malleabilità” della legge a rendere possibile il costante aumento di notizie simili a quella cui ci si riferisce in questo articolo.
    In tal senso, la “malleabilità” della Legge italiana ha un ruolo non indifferente, ancor più delle sue lacune: ci sentiamo liberi di adeguare la legge ai nostri bisogni e ai nostri desideri e drammaticamente applichiamo lo stesso principio ai nostri principi morali.

  6. Pingback: Limiti di personalità « Schegge Postribolari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...