Calcio a Porte Chiuse


Dopo gli scontri del dopo partita a Catania che hanno portato a numerosi feriti e all’uccisione dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti probabilmente per mano di un 17enne, riprendono gli incontri sportivi a patto che siano a porte chiuse negli stadi non a prova di legge. Il pubblico sarà ammesso solo in cinque stadi, neanche le mogli e le fidanzate dei calciatori saranno ammesse sugli spalti degli stadi considerati non sicuri.

Gli stadi a Porte Aperte:

  • Torino (Torino-Reggina)
  • Genova (Sampdoria-Ascoli)
  • Roma (Roma-Parma),
  • Palermo (Palermo-Empoli)
  • Cagliari (Cagliari-Siena)

Gli stadi a Porte Chiuse:

  • Milano (Milano-Livorno)
  • Bergamo (Atalanta-Lazio)
  • Verona (Chievo-Inter)
  • Firenze (Fiorentina-Udinese)
  • Messina (Messina-Cagliari).


In serie B si dovrebbe giocare solo:

  • Spezia (Spezia-Bologna)
  • Lecce (Lecce-Verona)
  • Modena (Modena-AlbinoLeffe).

Come si può notare il San Paolo di Napoli non è tra gli stadi a norma di legge, infatti la partita che si terrà stasera (Napoli-Piacenza) avverrà a porte chiuse per la prima volta dalla costruzione dello stadio.
I divieti varranno anche per le coppe europee e sono stati, inoltre, proibite le trasferte di massa per evitare gli atti di vandalismo e gli incidenti che da anni avvengono negli autogrill e nei treni usati dai “tifosi”. Durissime inoltre sono le pene con l’aumento della flagranza di reato (48h) e aumento degli anni di reclusione per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il decreto legge approvato è composto da ben 15 pagine e 13 articoli.
E’ previsto però un incremento graduale del pubblico negli stadi non a norma man mano che questi apportino le dovute accortenze e miglioramenti alla sicurezza dello stesso.
Finalmente sono stati presi dei seri provvedimenti per tutelare i veri tifosi e i poliziotti che vorrebbero solo gioire o consolarsi per la vincita o perdita di una partita di calcio, un gioco che con il suo giro di milioni è diventato una guerra che anno dopo anno procura feriti e peggio ancora morti. La cosa che mi fa arrabbiare è la capacità dell’Italia nell’evitare ripetutamente quello che è da sempre palese; mi spiego meglio, le morti ingiustificate di poliziotti e di tisofi avvengono da ben il 28 aprile 1963, quando il tifoso salernitano Giuseppe Plaitano perse la vita a causa di un proiettile vagante nel corso degli incidenti all’interno dello stadio Vestuti di Salerno. E lui è solo il primo, purtroppo ve ne sono anche tanti altri, alcuni dei quali ricordati in questo articolo di RAI TRE. Allora, perchè dal 1963, solo oggi sono stati decisi dei provvedimenti? L’Italia ha avuto una reazione decisa dopo ben 44 anni!!!
Effettivamente non possiamo lamentarci perchè si dice “Meglio tardi che mai”!
Le battute sono solo per sdrammatizzare, anche se nn c’è molto da ridere con tante persone morte! E’ una triste verità, quella che accompagna i tifosi dello sport più amato dal mondo e non serve nessun minuto di silenzio per ricordare le vittime di questo gioco quando c’è chi ha voglia solo di distruzione. Sempre più ragazzini, anche se a 17 anni non si è più tanto ragazzini, persone annoiate e privi di ogni buon senso e amore si vedono affollare le cronoca dei Media e non solo sugli spalti di uno stadio.
Spero solo che almeno questi provvedimenti siano presi seriamente e servano a tutelare meglio i milioni di tifosi che in questo gioco ci credono veramente. E’ solo un gioco!!!!

Fonte: la Repubblica

Notizia che ho appreso solo ora, infatti è una notizia ANSA delle 19:12:
Il prefetto di Milano ha deciso che lo stadio San Siro di Milano aprirà le porte per la partita Milan-Livorno solo per gli abbonati in possesso di titolo annuale acquistato in data antecedente all’entrata in vigore del decreto legge 8 febbraio 2007, non destinatari dei provvedimenti di cui all’art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401.
Il Milan avrà santi in paradiso? o l’Italia è tutta quì? o entrambe le cose?

Fonti: ANSA e AGI News

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