Forse per molti sarà una storiella nota e arcinota, ma a me non lo era fino a poco fa.

Nella storia dell’informatica sono numerose le associazioni tra termini tecnici ed oggetti, animali, nate per il puro piacere del creatore, perchè beh, si sa, gli informatici non stanno bene!
Oggi, parliamo non dell’esatta nascita del termine “bug” inteso come “baco”, “buco”, errore nella scrittura di un software che porta ad un funzionamento errato o diverso da quello previsto, ma ad un evento che si potrebbe dire essere una perfetto casualità.
Il 9 settembre 1947, il tenente Hopper ed il suo gruppo stavano cercando la causa del malfunzionamento di un computer Mark II quando, con stupore, si accorsero che una falena si era incastrata tra i circuiti. Dopo aver rimosso l’insetto (alle ore 15.45), il tenente incollò la falena rimossa sul registro del computer e annotò: «1545. Relay #70 Panel F (moth) in relay. First actual case of bug being found» (”Primo caso di bug trovato”). Questo registro è conservato presso lo Smithsonian National Museum of American History.
In realtà, il termine tecnico bug era stato già usato in una lettera di Thomas Edison nel 1878… ma LOL
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